Oggi vi spiegheremo perché abbiamo scelto il nome “Giaietto” e come la scelta del nome non sia casuale ma anzi frutto di scelte oculate.

Per prima cosa che tipo di vino è il Giaietto?

Il Giaietto è un vino composto da 3 vitigni: Cabernet Sauvignon,  Sangiovese e Merlot. L’unione di questi vitigni creano un vino molto profumato al naso, con richiami di frutta rossa matura; mentre sul palato è molto gradevole, pieno e fruttato. Il colore che ne viene fuori è un rosso rubino intenso.

 

Passiamo ora all’argomento principale, il nome del vino: “Giaietto“. I nomi dei nostri vini sono quasi interamente ispirati al mondo della mineralogia per omaggiare la passione del fondatore e la ricchezza di una zona unica. Il Giaietto prende infatti il nome dalla pietra omonima: “Giaietto“, forse più conosciuta con il nome inglese di: “Jet“.

La pietra in questione è conosciuta anche come “ambra nera” tuttavia il Giaietto non è una resina fossile ma condivide con l’ambra l’origine vegetale. Si tratta infatti di una lignite cioè di un legno fossile che non è andato incontro ad una carbonificazione completa. Non è esattamente un minerale in quanto non presenta una struttura cristallina organizzata, per questo motivo viene classificato tra i mineraloidi o minerali non cristallini. All’aspetto è una pietra opaca dal colore nero brillante abbastanza tenera. Proprio per questa tenerezza, che la rende facile all’intaglio, questo tipo di pietra viene usata molto in gioielleria.

Ma cosa accomuna questa pietra al nostro vino Giaietto?

La scelta per il nome del vino ricade nel parallelismo che è possibile identificare tra questa pietra e il nostro vino:

La pietra Giaietto nasce dalla cruda terra, tra la polvere e la fatica dei minatori in quanto estrazione collaterale del carbone. Si presenta come un pietra opaca, simile al carbone e niente di più, ma nelle mani di un artigiano è in grado di diventare un gioiello elegante.

Allo stesso modo il nostro Giaietto. Inizialmente nato come prodotto di base di un’azienda agli esordi che cercava e cerca tutt’oggi di farsi strada in una zona che ha ancora molto da dimostrare, si è trasformato nel corso del tempo in qualcosa di nuovo.  Grazie al duro lavoro e all’esperienza maturata in tutti questi anni di produzione la nostra piccola azienda, come un artigiano esperto, è riuscita a trasformare il Giaietto in un vino elegante, un vino che ha saputo sfruttare la sua semplicità per diventare qualcosa di più.