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Come si fa il vino rosato?

Mar 2, 2022 | Il mondo del vino

A new way to discover Terradonnà

Every winery evolves over time.

New projects take shape, experiences grow and the desire to share them becomes stronger. This is the idea behind the new Terradonnà website: a completely renewed digital space designed to introduce visitors to our wines, our philosophy and the territory that inspires everything we do.

The launch of the website comes at a particularly meaningful moment for our winery, following the opening of our new home in Campiglia Marittima. Two important milestones sharing the same purpose: welcoming visitors, both online and in person.

Everything you need in one place

The new website has been designed to be simple, elegant and easy to explore.

Whether you are looking for information about our winery, planning a tasting experience or simply curious to discover our wines, every section has been created to guide you naturally through the Terradonnà world.

Discover our wines

Every Terradonnà wine has its own dedicated page, where visitors can learn about grape varieties, production methods, tasting notes and the philosophy behind each label.

From our fresh white wines to our structured reds, every bottle reflects the authentic character of Suvereto and our commitment to organic viticulture.

Book your tasting

The website also makes it easier to organise a visit to our winery.

You can discover our tasting experiences, find our contact details and plan your visit to our new home at Villa Giani in Campiglia Marittima.

Guests are welcomed into our indoor tasting room or on the panoramic terrace overlooking the hills of the Val di Cornia and the Tyrrhenian Sea.

A project that will continue to grow

Our website is more than an online showcase.

Through the blog we will share stories, events, seasonal updates and insights into our daily work, allowing visitors to stay connected with Terradonnà throughout the year.

We look forward to welcoming you

The website is now online, but the best way to experience Terradonnà is still by visiting us in person.

We look forward to welcoming you to our new home, sharing our wines and introducing you to the landscapes and traditions that inspire every bottle we produce.

See you soon.

📍 Villa Giani – Via Fontanella 4, Campiglia Marittima (LI)

📞 +39 331 4026914

📧 info@terradonna.it

In attesa della prossima annata di Sysa affrontiamo un’argomento su cui profani e amanti del vino hanno spesso dei dubbi: “come si fa un vino rosato?”

Partiamo rispondendo alla domanda più comune: “il vino rosato si fa unendo vino bianco e vino rosso?”. La risposta è NO questa pratica in Italia è illegale, se non per la produzione di alcuni particolari spumanti la cui curvee è un mix di uvaggi bianchi e rossi. Allora come si fa un vino rosato?

Ci sono molti modi per fare un vino rosato, quasi tutti prevedono di partire da uve rosse che una volta arrivate in cantina avranno una breve macerazione seguita da una vinificazione più vicina a quella dei vini bianchi.

Vediamo alcune delle metodologie più usate:

1) La pressatura diretta:

l’idea alla base è molto semplice arrivate le uve, si procede subito ad una pigiatura soffice delle stesse, estraendo da subito il mosto che data la quasi assente macerazione con le bucce sarà di colore rosa tenue.

2) La macerazione breve:

questa metodologia prevede di pigiare le uve dopo appunto una breve permanenza in un tino per permettere al mosto di colorarsi con le bucce. Il tempo di macerazione varia molto in base al risultato soprattutto dall’intensità di colore che si vuole ottenere, si va da pochi minuti per i rosati tenui e cerasuoli fino a 24 ore per i vini rosati di un giorno noti proprio un colore molto intenso.

3) Il salasso:

la tecnica del salasso nota anche con il nome francese di “saignée” nasce per concentrare colore e struttura dei vini rossi, aumentando il rapporto tra bucce e mosto. A livello pratico consiste nel togliere il mosto senza le bucce dalla massa in macerazione nel tino, che data la breve permanenza con le bucce avrà colore rosato. L’obbiettivo quindi non è tanto quello di fare un vino rosato vero e proprio tanto quello di fare un rosso di qualità. I rosati prodotti con questa metodologia spesso finisco per essere prodotti di qualità discutibile ma dal costo di produzione contenuto.

4) La cofermentazione di uve bianche e rosse:

A differenza dell’unione di vini bianche e rossi che ricordiamo essere vietata è possibile ottenere un vino rosato dall’unione di uve a bacca rossa e a bacca bianca. Il rapporto tra uve bianche e uve rosse è solitamente molto a favore delle uve bianche per non ottenere un prodotto troppo tendente al rosso.